Canon R vs Canon 5d Mark IV. Mirrorless vs Reflex.

Il nostro amico Mauro Mendula , oltre a deliziarci con i suoi fantastici landscape e le utilissime guide, ha da poco effettuato su campo una comparativa della nuova arrivata senza specchio di casa Canon, la EOS R e la collaudatissima 5d di quarta generazione. Non vi resta che leggere e commentare la comparativa che trovate qui di seguito!!

Ho fatto un veloce confronto fra la sorella maggiore e la sorella minore: 5d IV ed Eos R. La prima equipaggiata da 16-35L f4 e la seconda da 17-40L: lenti abbastanza simili per qualità e contrasto (a parte sui bordi, dove la prima è decisamente superiore). la luce era mista naturale/incandescenza; ho lasciato il WB auto per vedere come entrambe avrebbero letto la luce.
Sul bilanciamento le variazioni sono state davvero infinitesimali.

 

Ho voluto mettere chiaramente a confronto il recupero dell’esposizione e la tenuta ad alti ISO, che son le prove ‘muscolari’ più gettonate. Entrambe le fotocamere con NR standard come da default.

Son partito da una prima sottoesposizione ISO 100 di circa 3 stop, recuperata in post aggiungendo anche un’apertura delle ombre di +40 (per non farci mancare nulla 😉 ) :

Il file con questa sottoesposizione si recupera benissimo in entrambe le fotocamere, forse con una grana più fine e compatta nella Eos R:

Ho anche provato a tirare l’angolo più scuro in basso a sinistra a +5 e devo dire che risulta sempre accettabile per entrambe (si nota il 17-40 più morbido ai bordi):

SOTTOESPOSIZIONE DI 5 STOP:

Ho proceduto con un altro scatto, pesantemente sottoesposto. Questo:

Recuperato di 5 stop con le solite ombre a +40:

In questo caso la nuova ML presenta un maggior controllo sugli artefatti, con qualche scolorimento in meno e forse una minore tendenza al verde, ma i pattern sono abbastanza casuali, quindi le zone degradate variano in percentuale maggiore/minore nelle foto:

Stesso lavoro a 1600 ISO.

Partiamo da qui:

…ed arriviamo a qui, con i soliti 3 stop e +40 di ombre:

 

Anche a 1600 ISO la Eos R sembra contenere meglio crominanza ed artefatti/colori fantasma:

Si parla di scarti minimi, abbastanza sovrapponibili, segno che il sensore è lo stesso e forse il nuovo processore con qualche algoritmo aggiornato lavora un pelino meglio.

Rimane l’ovvia constatazione che un 3200 ISO ben esposto risulta incomparabilmente migliore di un 100 ISO recuperato di 5 stop:

Nei giorni prima ho provato – sempre con la Eos R qualche lunga esposizione all’imbrunire. Allego questa, sempre sottoesposta pesantemente: posa 6 minuti. La presenza di hot pixel è ‘non pervenuta’:

+5 +40 Ombre:

 

Comportamento a vari ISO

Ritornando al confronto, anche sugli ISO le due fotocamere mi sembrano assolutamente sovrapponibili, con una bella grana fine ed un ottimo controllo del rumore di crominanza:

400 ISO

800 ISO

1600 ISO

3200 ISO

6400 ISO

12800 ISO

25600 ISO

Conclusioni

Le due fotocamere lavorano egregiamente, forse con un leggero guadagno per la Eos R in termini di contenimento rumore/artefatti, ma niente di eclatante, se non fosse che -ovviamente – il sensore della ML deve sostenere un maggior lavoro e surriscaldamento: il contenimento degli hot pixel anche sulle lunghe pose mi ha piacevolmente stupito.

Addendum. ISO in notturna.

Qualche test sulla Eos R in notturna agli ISO più critici:

Al 100% il particolare più in ombra, lo scoglio sul lato sinistro:

1600 ISO:

3200 ISO:

6400 ISO:

12800 ISO:

25600 ISO:

Questi samples sono tutti in impostazione default (25) di Lightroom sul rumore di crominanza.

Secondo Round

La seconda prova prevede la disabilitazione di tutti gli automatismi on-camera, tra i quali, più importante la Riduz. Disturbo Alta sensibilità. E’ una cartina di tornasole per capire se il motore di sviluppo tiene conto di questi settaggi on-camera (giusto per verificare se si tratta di pre-cocked raw).
I files sono mostrati sia col valore standard di crominanza (25, impostazione LR di default), sia portati manualmente a zero.

Partiamo da qui:

Come sempre a sinistra al EOS R ed a destra la 5d IV.

ISO 100 con crominanza LR default:

ISO 100 con crominanza LR portata a 0 (zero)

Dettaglio superiore in ombra, sempre default o poi zero:

 

Di seguito saltiamo alla sequenza ISO più critica, sempre default e zero:

ISO 3200 crominanza LR default:

ISO 3200 NR crominanza LR 0

ISO 6400 crominanza LR default:

ISO 6400 crominanza LR 0:

 

*RECUPERI*

ISO 100 + 3.5 stop crominanza default (bordo in ombra a lato):

ISO 100 + 3.5 stop crominanza 0 (bordo in ombra a lato):

ISO 100 + 5 stop centro crominanza LR default:

ISO 100 + 5 stop centro crominanza LR 0:

 

ISO 1600 partendo da qui:

ISO 1600 + 3.5 stop crominanza LR default:

ISO 1600 + 3.5 stop crominanza LR 0:

Idem ma al centro:

CONCLUSIONE

Risultati sovrapponibili, sulla scia del primo test.
Possiamo constatare come Lightroom bypassa bellamente le impostazioni NR Alta Sensibilità on camera. E’ chiaro che se si fa invece un girato video in h264 allora la musica cambia.
La domanda è: ma chi ha visto differenze esorbitanti fra le due fotocamere, aveva una versione BETA della eos R, oppure Adobe non aveva ancora rilasciato l’aggiornamento per i CR3?

Aggiungo qualche ultimo appunto:

– I pattern di rumore sono abbastanza casuali. Guardando dettagli al 100% delle foto, in alcuni punti sembra vincere una ed in altri il risultato sembra capovolgersi. Aggiustando il WB e trovando il giusto compromesso (intorno a 15) del NR colore si può notare una sola differenza: la 5d tende a virare le zone in ombra al verde mentre la eos R al magenta.
– Rimane chiaramente il fatto che la ML sostiene un carico di lavoro maggiore sul sensore ed il digic 8 deve in qualche modo compensarlo assieme ai dissipatori.
– Sarebbe certamente utile confrontare le fotocamere in riprese video intensive, dove entrambi i sensori verrebbero sollecitati e surriscaldati a dovere.

Grazie per avermi seguito fin qui.

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