Sony A7R3 (A7RIII): La nostra recensione

Grazie alla disponibilità di Sony Italia, abbiamo avuto modo di provare, dopo aver recensito la A7III (A7M3), la versione “fotografica” della riuscitissima terza serie A7: La Sony A7R3. L’abbiamo avuta a disposizione per un mese e mezzo circa, corredata con uno Zeiss 24-70mm f4 e uno Zeiss 50mm f1.4.

Parlare di versione “fotografica” è lecito dato il Sensore ad alta risoluzione CMOS Exmor R full frame da ben 42,4MP con una sensibilità ISO nativa che va dai 100 ai 32.000ISO (estendibili fino a 50-102.400), capace di sfornare, in accoppiata con il processore BionzX, raw a 14 bit e JPEG a 8 bit. E nonostante i pesanti file da 42 Megapixel, la A7R3 riesce ad avere una raffica di 10fps (in burst shooting)!!!

Vi descriveremo, come sempre, i punti di forza e i punti che ci hanno convinto un po’ di meno di questa fotocamera, ma una premessa è doverosa (e vale per tutte le recensioni che troverete nel nostro blog). Le “collaborazioni” che abbiamo con i brand che ci inviano materiale da recensire non ci vincolano in alcun modo a recensire positivamente i prodotti. Chiunque abbia un blog di recensioni (qualsiasi sia l’argomento trattato) lo sa bene. Non sponsorizziamo alcun marchio rispetto a un altro, ma semplicemente abbiamo dei gusti personali che inevitabilmente rientrano nelle nostre recensioni, per quanto si possa cercare di essere il più oggettivi possibili.

Touch&Feel

L’ergonomia e il feeling sono i soliti di casa Sony. Il corpo sembra molto robusto e come avevamo già avuto modo di notare nelle scorse recensioni di prodotti Sony, l’unico aspetto secondo noi da rivedere è quello legato alle ghiere. Le due dedicate a tempi e diaframmi risultano un po’ plasticose e non molto comode (ma questo è ovviamente soggettivo), quella dedicata alla compensazione dell’esposizione proprio non ci soddisfa, troppo dura e in una posizione che non ci convince. Dopo uno studio un po’ più approfondito del menù, invece, dobbiamo cambiare la nostra posizione espressa in passato: il menù in generale non è confusionario, bensì ci sembra ben strutturato e ci dà l’impressione che settando per bene la macchina all’inizio, questo debba essere utilizzato ben poco nell’uso quotidiano. Il problema sono solo le traduzioni che rendono talvolta incomprensibili alcuni settaggi (esempio eclatante è il focus peaking che troverete sotto “Livello eff. contorno”, associazione non proprio immediata). Non esageriamo dicendo che forse è meglio utilizzarla in Inglese.

Imaging

I files che produce questa macchina vanno analizzati da vari punti di vista ma una cosa è certa: se puntate al maggior dettaglio possibile, ottenibile con una macchina full frame, accoppiato ad una gamma dinamica enorme a bassi iso, questa Sony A7R3 non vi deluderà. I files contengono una quantità di informazioni sorprendente (basti pensare che la coppia RAW+JPEG al massimo della qualità produce 2 files la cui somma vi porterà ad occupare dai 100 ai 120MB per ogni singolo scatto). Senza dimenticare la modalità Shift Multi Shooting di Sony, che aumenta ulteriormente il dettaglio ed il contrasto degli scatti, eliminando l’effetto moire. Di questa modalità ne beneficeranno chi per lavoro effettua foto per Architettura, Still Life e generi che prevedono scatti con cavalletto ad oggetti statici. Giusto per darvi un idea,  della quantità di dettaglio presente nel fotogramma finale con la modalità Pixel Multi Shooting, il file finale sarà di circa 169 Mpixel!

Il discorso cambia un po’ agli alti ISO, soprattutto in situazioni difficili di scarsa luce. Queste situazioni sono quelle che ci hanno portato a definire la versione liscia (A7III), nell’utilizzo in più situazioni “la macchina che ha spaccato il mercato fotografico“. Questa A7R3, invece, ci è sembrata soffrire di più in situazioni estreme e crediamo che ciò sia dovuto alla densità di pixel più elevata (è risaputo che a parità di tecnologia e dimensione del sensore, maggiore è la quantità di pixels, e maggiore sarà la percezione del rumore di fondo ad alti ISO). Di fatto già ad iso 6400 (che non sono pochi, sia ben chiaro), non ci ha permesso gli stessi recuperi (soprattutto nelle ombre) che ci aveva concesso la sorella “minore” (da 24MP). Giusto per completare il discorso, riportiamo le rilevazioni fatte in laboratorio da DxO Mark, per avere un dato oggettivo. Mettendo a confronto A73 e A7R3.

Gamma Dinamica (espressa in Ev):

Rapporto Segnale rumore (espresso in Decibel):

Sensibilità ai colori (espresso in bits)

Sony A7R3 versus …

Nella recensione, spesso abbiamo “comparato” la R con la versione “liscia”, in realtà le dirette concorrenti, per fascia di prezzo e per tipologia, sono le sorelle “Reflex”. Di seguito vi riporto alcuni dati per mettere a confronto le schede tecniche:

Sony
a7R III
Nikon D850 Sony
a7R II
Canon EOS 5DS R Pentax K-1
Prezzo solo corpo $3200 $3300 $3200 $3900 $1800
Mega Pixel 42.4 45.7 42.4 50 36
Tipologia Sensore BSI-CMOS BSI-CMOS BSI-CMOS CMOS CMOS
ISO Range 100-32,000 64-25,600 100-25,600 100-6,400 100-204,800
IBIS In-body
(5.5 stops)
Lens-only In-body
(4.5 stops)
Lens-only In-body
(5 stops)
AF working range –3EV (@F2) –4EV –2EV (@F2) –2EV –3EV
Viewfinder magnification & eyepoint 0.78x
23mm
0.75x
17mm
0.78x
23mm
0.71x
21mm
0.70x
21.7mm
Connettività Wi-Fi, BT
(+NFC)
Wi-Fi, BT Wi-Fi
(+NFC)
Optional SD Card Wi-Fi
Video 4K/30p
1080/120p
4K/30p 4K/30p 1080/60p 1080/30p
Mic/
Headphone
SI/ SI SI/ SI SI/ SI SI/ No SI / SI
Flash sync speed 1/250th 1/250th 1/250th 1/200th 1/200th
Flash Sync socket SI SI No SI SI
Raffica 10fps 7fps (9fps con Battery Grip) 5fps 5.0fps 4.4fps
Intervallometro No SI Via app SI SI
Formato Memoria SD (UHS-II)
SD (UHS-I)
XQD
SD (UHS-II)
1x SD (UHS-I) CF (UDMA)
SD (UHS-I)
2x SD
(UHS-I)
USB 3.1 (C)
2.0 (micro B)
3.0 (micro B) 2.0 (micro B) 3.0 (micro B) 2.0 (micro B)
Durata Batteria (standard CIPA)
Mirino/LCD
530/650 1,840/ – 290/340 700/200 760/ –
Peso 657g 1005g 625g 930g 1010g
In termini di gestione del rumore e gamma dinamica, il sensore retroilluminato di Sony e Nikon, fanno la differenza rispetto a Canon. Per la parte di AF, la Sony riesce a stare tranquillamente al passo di Nikon e Canon, soffrendo un pò, solo nelle situazioni di scarsissima luminosità. Ci limitiamo solo a questi aspetti, senza rimarcare i vantaggi (molti) e svantaggi (pochi) di una Mirrorless rispetto ad una Reflex…

Autofocus

L’autofocus nella maggior parte delle occasioni è molto reattivo, utilizzando il 24-70 f4. Con il 50mm f1.4 è risultato nettamente meno reattivo, ma questo è sicuramente attribuibile all’ottica utilizzata. Avendo provato, però, anche la A7M3 con lo stesso obiettivo Zeiss 24-70 f4, la Sony A7R3 ci è sembrata un po’ meno reattiva, sia in af-s sia in af-c. Anche in questo caso la causa è da ricercare più nei meriti della A7III liscia piuttosto che in demeriti della A7R3. Oggettivamente ad oggi l’autofocus della A7III, derivato dalla A9, risulta irraggiungibile in tutte le situazioni. Ci teniamo a ribadire, però, che l’autofocus funziona benissimo ed è molto reattivo in tutte le situazioni. Anche l’EYE Focus funziona molto bene e aggancia sempre il soggetto velocemente e con una precisione invidiabile. In sintesi parliamo di un autofocus sicuramente al di sopra della media.

IBIS

La fotocamera è dotata di una stabilizzazione sul sensore (IBIS) su 5 assi. Ribadiamo quanto detto per la A7M3: la stabilizzazione è buona e sicuramente permette di scattare a tempi più lunghi del “normale”, ma l’impressione è che sia ancora indietro, in valore assoluto, rispetto ai competitors da questo punto di vista (su tutti Olympus, Panasonic e Fujifilm). Non si può, però, non considerare un aspetto fondamentale: stabilizzare un sensore full frame 36×24 non è semplice come stabilizzare un APS-C e ancor meno semplice rispetto a un micro4/3. Tutte queste considerazioni ci portano a promuovere quest’aspetto della fotocamera, soprattutto alla luce del fatto che alcuni produttori (come ad esempio Canon) continuano a non dotare alcune (o tutte) delle proprie mirrorless di uno stabilizzatore in body.

Conclusioni

Questa Sony A7R3 ha sicuramente soddisfatto appieno le nostre aspettative. Ci aspettavamo una fotocamera che desse il meglio in situazioni in cui la risoluzione e la quantità di dettaglio fanno la differenza (paesaggio, studio, architettura, still life) e così è stato. Per poter fare di meglio in questi ambiti, attualmente, si deve andare solo sul medio formato. Siete dei pro o degli amatori evoluti che prediligono questi generi? Questa Sony A7R3 fa al caso vostro e non vi deluderà. Per quanto riguarda altri generi come ad esempio la fotografia sportiva, avifauna, la street photography, la A7M3 si fa ancora preferire (secondo il nostro punto di vista), per autofocus leggermente più performante e migliore tenuta ad alti ISO.

Immagini

Di seguito alcune immagini scattate con la Sony A7R3. Si tratta di JPEG (in alcuni casi ridimensionati a causa del limite di wordpress a 25mb). Bianco automatico. Click sulle immagini per visualizzare l’originale.

Sony A7R3 Sony A7R3 Sony A7R3  

Sony A7R3

3.400
8.6

Autofocus

8.9/10

Qualità Immagine

9.3/10

Stabilizzatore

8.0/10

Handling e Qualità Costruttiva

8.2/10

Cosa ci ha convinto

  • Risoluzione e Gamma Dinamica
  • Durata della Batteria
  • Qualità Mirino
  • AF, continuo e singolo molto reattivo
  • 4K e Log Gamma e S-Log per Video

Cosa non ci ha convinto

  • Ghiere di qualità non adeguata
  • Menù in alcune voci non comprensibile
  • Solo uno slot SD di tipo UHS-II
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