Canon EOS R: La mirrorless Full Frame. Primo contatto e considerazioni

Primo contatto

Canon ha messo nel mirino, forse con un pò di ritardo, Sony e la sua serie “α*”, con il lancio della sua nuova mirrorless Full Frame Canon Eos-R e il nuovo attacco “RF”.

In verità la gloriosa azienda Nipponica già nel 2012 aveva lanciato il suo sistema mirrorless con il lancio della “senza specchio” Canon EOS-M e il relativo nuovo attacco EF-M, ma più volte in questi anni abbiamo avuto forti dubbi sul reale interesse da parte di Canon ad investire nel mondo mirrorless. Questo perchè abbinato alla presentazione abbastanza costante di nuovi corpi macchina mirrorless APS-C, non è mai corrisposto lo stesso impegno nello sviluppo del sistema, dove per sistema intendiamo il mondo che gira attorno a un attacco (quindi corpi+obiettivi dedicati+eventuali adattatori). dove l’impegno dell’azienda non è stato dei migliori (vedi parco ottiche).

Dal 2012 le cose sono un po’ cambiate, soprattutto nel mercato delle fotocamere a obiettivi intercambiabili, in cui le gerarchie sono lentamente ma inesorabilmente cambiate. Canon con il lancio del nuovo sistema “RF mount” ha fatto un bell’investimento per cercare di arginare la “migrazione” di clienti verso le performanti Sony!

Il sensore della nuova EOS-R è di tipo CMOS da 30.3 MP, ripreso dalla 5D Mark IV, con il sistema Dual Pixel CMOS AF, che consente di avere 5,655 punti di messa a fuoco, con una copertura sul sensore dell’88% in orizzontale e il 100% in verticale. Ovviamente, è stato reingegnerizzato per il nuovo attacco RF Mount che a detta di Canon, grazie al tiraggio più corto, consentirà di progettare obiettivi migliori o più piccoli rispetto a quelli possibili per l’attacco EF esistente.

Al primo contatto con questa nuova EOS R, in attesa che Canon  ce la invii per una prova approfondita, siamo rimasti colpiti positivamente da quanto è solido e comodo il grip. Il mirino sembra eccellente e la fotocamera è reattiva. La qualità costruttiva ci sembra decisamente buona, ma la disposizione dei tasti e ghiere non ci ha convinto al 100%. Siamo stati in un recente passato dei “Canonisti” e il nuovo sistema, nonostante ricordi il vecchio feeling reflex nel menù, necessita di un periodo di adattamento.

Guardando la parte posteriore della fotocamera l’occhio cade subito sulla nuova barra M-Fn touch, che a prima vista sembra una soluzione creativa per la regolazione (al posto della solita ghiera) di un parametro con un’ampia gamma di valori. Ma quello che salta subito all’occhio è il fatto che risulta essere impreciso ed in alcune occasioni, si è attivato da solo (anche se c’è l’opzione di un ritardo di 2 secondi al tocco, ma in questo modo, il tasto diventa “lento”). Su questo ci aspettiamo un aggiornamento da parte di Canon per affinare la barra touch, che sulla carta potrebbe essere interessante.

Autofocus

L’autofocus singolo è molto reattivo e veloce, ci ha convinti. Mentre da una serie di scatti consecutivi, nell’autofocus continuo con riconoscimento del volto, molti scatti sono andati persi (fuori fuoco). Si sa, la EOS R è la prima senza specchio con sensore Full Frame di casa Canon e ci aspettiamo che sia solo il primo di una serie di corpi che miglioreranno sempre di più nel tempo, soprattutto negli aspetti in cui Sony è attualmente superiore. Forse anticipando l’uscita ad almeno 2 anni fa, con il lancio di una “mark2”, le cose sarebbero state diverse.

Le ottiche EOS R

Se il progetto del corpo macchina ha bisogno ancora di qualche “affinamento”, il parco ottiche, secondo noi, è il vero punto di forza del sistema EOS R.

Così come siamo stati nel tempo iper-critici nei confronti dell’attacco EF-M, crediamo fortemente che l’indice di impegno da parte di un’azienda nello sviluppare un nuovo sistema, sia dato dal lancio di ottiche di un certo livello e il lavoro di Canon da questo punto di vista, secondo noi è stato notevole.

Investire sulle ottiche è la scelta più azzeccata. Le fotocamere, in questo periodo, hanno un ciclo di vita nel mercato “limitato”, intorno ai 2-3 anni, le ottiche no! Il ciclo di vita degli obiettivi è molto più lungo, basti pensare che proprio Canon ha a listino alcuni obiettivi del sistema EF presentati più di 20 anni fa.

Di seguito le ottiche attualmente presentate con attacco RF:

  • RF 35mm f/1.8 IS Macro STM

  • RF 24-105mm f/4L IS USM

  • RF 28-70mm f/2L USM

Abbiamo provato la EOS-R con a corredo il 24-105 e a fronte di dimensioni importanti, ci è sembrato molto solido e ben fatto. Anche esteticamente è molto bello. Inoltre tutti gli obiettivi RF hanno una ghiera anteriore customizzabile, alla quale di default è assegnata la scala degli ISO. Questo permette, quindi, di avere un’ulteriore ghiera utilizzabile con quella mano sinistra che con i fissi è praticamente inutilizzata in autofocus e con gli zoom è destinata alla sola ghiera dello zoom.

Già altre aziende sulle ottiche pro inseriscono una ghiera su alcuni obiettivi: quella del diaframma (come ad esempio Fujifilm). La vera innovazione di Canon sta nella possibilità di poter customizzare a proprio piacimento questa ghiera.

Cosa ci è piaciuto

Il corpo macchina, i materiali e l’handling, fanno percepire la gran qualità dei materiali utilizzati e l’assemblaggio generale. Il display totalmente articolato è sempre un bel vantaggio. Qualità dell’immagine paragonabile alla sorella maggiore 5D Mark IV. L’autofocus che lavora molto bene a bassa luminosità (non abbiamo potuto testare i -6EV dichiarati da Canon). La tendina dell’otturatore che resta abbassata quando si smonta l’ottica, il sensore ringrazia!

Menzione particolare per lo sforzo di Canon di lanciare qualcosa di diverso rispetto a quello che c’è sul mercato. Di fatto è l’unica ad avere attualmente a listino un tuttofare f2, e una linea di lenti con una ghiera customizzabile.

Cosa non ci è piaciuto

Lo slot per l’SD orfano! I professionisti, sanno bene che, avere il proprio lavoro da migliaia di euro su due schede anziché una, è una sicurezza che tutti vorrebbero avere di serie! L’autofocus continuo è da migliorare, anche nel riconoscimento del viso. La raffica è troppo bassa, rispetto alla concorrenza. Anche se è un progetto più recente, nella gestione del rumore è uno stop sotto alla diretta concorrente, la Sony A7m3. Non ci sembra la migliore soluzione per chi pratica principalmente fotografia sportiva o avifauna.

Considerazioni finali sulla Canon EOS R

Secondo noi,  la maggior parte degli utenti che investiranno in una EOS R, saranno gli appassionati di “medio-alto livello” (vale a dire, chi utilizza una  EOS 80D, 7D, o full frame entry level). Si tratta di un inizio, un ottimo inizio. Attualmente, la fascia di prezzo della Canon EOS R (che da Fotoema si trova intorno ai 2.600 € con l’adattatore EF in omaggio), la mette in competizione direttamente con Sony A7m3 che a nostro parere risulta essere ancora superiore in AF, sia in affidabilità che precisione e soprattutto in AF continuo, dove stare al passo di Sony risulta quasi impossibile, almeno per ora. Potrebbero però puntare su questo sistema anche quei professionisti che vogliono affiancare alla propria 5D mark IV o 1Dx MarkII un corpo più piccolo. Potrebbe essere l’inizio di un graduale “passaggio al futuro”, magari cominciando ad investire pian piano in ottiche RF di qualità, affiancando ovviamente l’attuale corredo utilizzabile tranquillamente tramite adattatore a corredo.

Purtroppo abbiamo avuto veramente poco tempo per usare la Canon EOS R, vi lasciamo giusto 2 scatti in JPEG che potete scaricare:

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