Intervista a Simone Raso: In volo senza specchio!

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Simone, Fotografo professionista di Varese, X-Photographer, viaggiatore e amante dell’alta quota. Simone è uno dei pochi fotografi italiani ad aver avuto l’autorizzazione per la fotografia Aria-Aria su mezzi militari!. Il suo portfolio, spazia dalla fotografia sportiva a quella naturalistica, dai reportage ai landscape. Il fattor comune dei suoi lavori è la capacità di saper raccontare delle Storie e attimi vissuti, in maniera impeccabile!

Ringrazio Simone per il tempo che ci ha dedicato!

Vi suggeriamo, qualora non lo faceste già, di seguire Simone sui suoi canali social sui quali pubblica sempre lavori molto interessanti, nonché utility per il sistema Fuji!
Ecco i riferimenti: Sito, Pagina FB, Insta.

Come è andata con la tua prima macchina fotografica?

Caso vuole che fosse una reflex analogica di Fujifilm… Più che altro una compagna di viaggio per le vacanze…
La prima ‘vera’ macchina fotografica usata per lavorare è stata un Canon Eos 20D…fotografare lo sport era una vera impresa ripensando a quanto sia facile con gli strumenti di ora…

Reflex o Mirrorless?

Oggi mirrorless… Senza ombra di dubbio.

Il tuo genere fotografico preferito?

Sono un fotografo un po’ atipico, ho scelto di non specializzarmi. Mi piace l’idea di confronto con tutti i generi… Se devo però scegliere il genere che mi ha dato maggiore soddisfazione, vince facile la fotografia air to air.

Fotografia sportiva e Mirrorless. A dire di molti, è un accostamento errato, ci vuole lo specchio!. Cosa ne pensi?

Penso che bisogna essere innanzitutto capaci, che elemento fondamentale sia conoscere lo sport che si fotografa (regola valida per qualsiasi genere per altro) … Poi il mezzo può rendere il lavoro più o meno complesso.
Utilizzo esclusivamente il sistema mirrorless di Fujifilm da 5 anni, dal basket alla Champions League direi che il lavoro viene svolto egregiamente… Ora poi è arrivato il nuovo 200mm f2, sarà una svolta.

Cosa porti solitamente nella tua borsa fotografica?

Dipende… Il mio ultimo lavoro per una ONLUS in Kenya (Slums Dunk) è stato interamente realizzato con una X100F e un Profoto A1… Nello sport uso quasi esclusivamente ottiche zoom con X-T2 e la nuova X-H1

La tua ottica preferita e quella che invece utilizzi maggiormente per lavoro coincidono?

Onestamente non ho un ottica preferita, potrei dirti che mi piace moltissimo il 23mm f2… Ma la gamma di ottiche che utilizzo è talmente ampia che faccio fatica ad ‘affezionarmi’.

Il tuo punto di vista sul sistema Fuji senza specchio

Fujifilm è diventato per me il perfetto strumento di lavoro. Molto semplicemente racchiude in un sistema tre elementi fondamentali. Qualità, praticità ed efficienza.
Fino a poco tempo fa mancava un’ ottica lunga di livello oggi il sistema è sempre più completo. Occupandomi tanto anche di video poi non posso che essere soddisfatto. Non mi riferisco solo alla X-H1, ma anche alle nuove ottiche cinema.

Secondo te, l’attrezzatura e la continua evoluzione della tecnologia nel campo fotografico quanto aiuta un fotografo professionista?

Tanto. Ma non farà mai la foto al posto suo. La tecnologia ti permette di fotografare in situazioni sempre più difficili con uno strumento sempre più performante… Ma alla fine l’inquadratura, la storia dietro allo scatto è il fotografo che deve essere capace di realizzarla.

I tuoi progetti futuri?

Tornare in volo il più presto possibile… Misurarmi con un genere come il ritratto, un libro sull’M346 (l’aereo che Fotografo da oltre un decennio) e poi chissà…

Grazie Simone!

Via lascio qualche scatto di Simone qui di seguito, ma vi consiglio di visitare il suo sito per sfogliare il suo fantastico portfolio!

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