Scegliere una mirrorless: Differenze tra i sensori

Spesso ci imbattiamo in lettori che si avvicinano al mondo della fotografia e che ci chiedono consigli sui vari modelli. Quello che abbiamo notato è che spesso ci si orienta verso un modello o un marchio, senza avere la piena consapevolezza e conoscenza di uno degli argomenti più importanti nella scelta di una macchina fotografica: il sensore.

Il sensore: Cos’è?

La fotografia non è nient’altro che una cattura di luce. Nelle vecchie macchine fotografiche analogiche lo strumento fotosensibile con cui poterla catturare era la pellicola. Nell’era digitale il sensore è quel componente fotosensibile della fotocamera che ha sostituito in tutto e per tutto la pellicola. Il sensore è quel rettangolino che potete vedere su qualsiasi fotocamera recente, rimuovendo l’obiettivo.

Sensore Full Frame Sony

Il sensore: la dimensione

Molto spesso confusa con la risoluzione. La dimensione del sensore è nient’altro che la misura dei lati del rettangolino di cui sopra. Il sensore di riferimento è quello chiamato Full-Frame, equivalente al 35mm delle vecchie analogiche.

Il sensore full frame ha dimensioni 36x24mm, rapporto tra i lati 3/2. Tutti i sensori Full-Frame, di qualsiasi tecnologia/marca/modello hanno la stessa dimensione! Le foto a pieno formato avranno esattamente questo rapporto tra i lati.

Dal full-frame sono stati ricavati dei sotto-formati, molto utilizzati nella fotografia digitale, e da qui è nato il concetto di crop factor:

  • Sensori APS-C (Fuji, Nikon, Sony, Sigma, Pentax): 23,6mm x 15,7mm. Il full-frame ha i lati 1,525 volte più grandi, da qui il crop factor di 1,5. Rapporto 3/2 come il Full Frame.
  • Sensori APS-C (Canon): 22,2mm x 14,8mm. Il full-frame ha i lati 1,525 volte più grandi, da qui il crop factor di 1,6. Rapporto 3/2 come il Full Frame.
  • Sensori 4/3 e Micro4/3 (Olympus e Panasonic): 17,3mm x 13mm. In questo caso rispetto ai precedenti, cambia anche il rapporto (4/3, per l’appunto) e quindi non si può ricavare il crop factor confrontando i lati, bensì dalla radice quadrata del rapporto tra le superfici. il sensore full frame è 3,84 volte più grande in termini di superficie e la radice quadrata di 3,84 è 1,96, da cui il crop factor comune di 2,0

Esistono anche dei formati di dimensioni maggiori, come i medio-formato (con crop factor 0,8x oppure 0,5x…) e grande formato.

Crop Factor: Cosa cambia?

Il Crop Factor incide su 2 cose fondamentali:

1)Focale. Montando un obiettivo da 50mm:

  • Su full-frame avrai effettivamente l’ingrandimento di una focale da 50mm
  • Su Aps-c 1,5 avrai un ingrandimento che avresti montando un 75mm su full frame (da qui la dicitura “75mm equivalenti”)
  • Su aps-c 1,6 avrai un ingrandimento che avresti montando un 80mm su full frame (80mm equivalenti)
  • su 4/3 avrai un ingrandimento che avresti montando un 100mm su full frame (100mm equivalenti)

quindi se scattando ad esempio con un 90mm su apsc fuji avrai nella foto un soggetto di una certa dimensione, per avere la stessa foto con il soggetto della stessa dimensione su fotocamera full frame, dovrai montare un 135mm (90×1,5).

2)Profondità di campo. A parità di focale equivalente, e a parità di apertura, più è grande il sensore più ridotta sarà la PDC. Quindi più sarà ridotta la PDC, più aumenterà l’intensità dell’effetto bokeh.

A parità di focale equivalente e apertura, consideriamo le 2 seguenti configurazioni, per effettuare un ritratto:

  • Fotocamera micro4/3 con obiettivo 45mm f1.8
  • Fotocamera Full-Frame con obiettivo 85mm f1.8

Sony Full Frame vs 4:3 Bokeh

Il risultato in termini di inquadratura ed esposizione sarà esattamente lo stesso, quello che cambierà sarà lo sfuocato dello sfondo (bokeh) che sarà più accentuato nell full frame rispetto al m4/3.

Meglio o peggio? chi può dirlo… Ci sono scuole di pensiero che affermando che avere meno pdc a grandi aperture è meglio perchè permettere di avere più dettagli a fuoco, ad esempio nei volti in ritrattistica. Altri invece affermano che non si può prescindere dalla tridimensionalità del full frame. Questione di punti di vista.

Quindi come scegliere? Questione di esigenze.

Il micro 4/3 permette di avere ottimi risultati in dimensioni molto contenute. Questo perchè dimensioni piccole del sensore si traducono in lenti più piccole negli obiettivi, quindi minori ingombri e minore peso. D’altro canto un sensore con una superficie 4 volte più piccola soffrirà sicuramente di minore gamma dinamica e minore resistenza ad alti ISO.

Un sensore APS-C è una via di mezzo, le dimensioni sono comunque contenute rispetto a full-frame, ma non quanto il micro 4/3. Resiste sicuramente più facilmente ad alti ISO e gode di migliore gamma dinamica.

Specifichiamo che le regole generali fornite sono sempre coadiuvate dalle ottimizzazioni delle case produttici e che bisogna sempre tenere conto del segmento di prodotto che si va ad acquistare. Un sensore APS-C di una base di gamma sarà sicuramente ottimizzato peggio di un top di gamma mirco quattro terzi.

Quello che possiamo consigliarvi è di studiare prima di qualsiasi acquisto, e di cercare il meglio per le proprie esigenze. Non bisogna parlare di fotocamere migliori di altre, ma di fotocamere più adatte alle esigenze del singolo utilizzatore.

Dimensioni Sensori
Crop Factor

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