Old But Gold: Recensione Helios 44M-4

La rubrica “Old but Gold” giunge alla terza puntata, e dopo aver testato l’Industar 61 e il Minolta MC Rokkor PF 50mm f1.7, testeremo per voi un’altra lente russa, quella che più facilmente potrete trovare a prezzi stracciati e in qualche mercatino dell’usato: l’Helios 44M, una serie di obiettivi da 58mm con apertura massima f2.

Cenni Storici:

Prodotto negli anni da KMZ, MMZ e Jupiter, a partire dal 1958 fino al 1992, è considerato uno degli obiettivi più venduti di sempre al pubblico di massa. Nasce come alternativa al Carl Zeiss Jena Biotar 58/2 e lo troverete in 3 attacchi, distinguibili dalla mettera che segue il 44:

  • 44M per attacco M42
  • 44K per Pentax-K
  • 44-D per attacco Zenit-D

Nel tempo è stato aggiornato per migliorarne le prestazioni, in numero della versione è quello che segue la lettera dell’attacco: Helios 44M è la prima versione dall’attacco M42, seguita dalla 44M-2, 44M-3 fino all’ultima 44M-7.

Nei vari aggiornamenti è cambiato anche il numero delle lamelle del diaframma: la primissima versione è a 13 lamelle ed ha un bokeh definito “monstre”, le successive hanno 8 lamelle, le MC ne hanno 6.

In una delle versioni è stata anche incluso un trattamento MultiCoating antiriflesso della lente, ma online ci sono pareri contrastanti, ma ad ogni modo dovreste accorgervene dalla sigla MC.

La nostra versione:

Il nostro esemplare è un 44M-4, a 6 lamelle, ma non c’è alcun cenno a trattamenti MC. Esteticamente è tenuto molto bene, credo sia stata sostituita recentemente la parte esterna. Le lenti sono limpide e non ci sono tracce di muffa/polvere.

Segni particolari:

Su Full-Frame è uno degli obiettivi che maggiormente “Swirla”. Se non sai di cosa stia parlando dai uno sguardo alla recensione del Minolta MC Rokkor 1.7: Swirla o non swirla?. Come specificato per il Minolta, la mia microquattroterzi non è adatta per testare questo tipo di bokeh, quindi recensirò altre caratteristiche.

Costruzione e dimensioni

Si tratta di un obiettivo molto compatto e leggero, lungo XX centrimetri monta filtri da YYmm, pesa circa ZZZgrammi. Completamente in metallo restituisce un senso di grande solidità.

La ghiera dei diaframmi è a scatti di mezzo stop, non continua, ma si presenta comoda e fluida. Non so se dipenda dal mio adattatore (o da me che non riesco ad avvitarlo nel modo giusto), ma quando lo avvito del tutto l’indicazione dei diaframmi capita nella parte inferiore, quindi non ho mai a portata di vista l’apertura ed è scomodo girare la fotocamera.

Quello che non mi convince affatto è la ghiera di messa a fuoco, precisa ma durissima, talmente dura da svitarmi l’obiettivo dall’adattatore. Credo (e spero) che sia un problema della mia versione, se avete lo stesso obiettivo attendiamo un vostro riscontro nei commenti 🙂

Nitidezza, Bokeh e resa cromatica

È un obiettivo sicuramente molto nitido, considerando il peso degli anni. È tranquillamente utilizzabile già a tutta apertura e il bokeh è molto gradevole, ottimo a tutta apertura.

La PDC a tutta apertura è veramente molto ridotta, fortunatamente ci viene in soccorso l’amato Focus Peaking (cos’è il focus peaking?).

I colori risultano molto belli e tendenti al caldo.

di seguito uno stupefacente ingrandimento al 100% di una foto scattata al nostro amico “Rillo” a f2.8:

Helios 44m-4 100%
Ingrandimento 100% Helios 44m-4 f2.8

Resistenza al Flare

Ho testato a fondo questo Helios 44M in varie condizioni di controluce e non ho mai riscontrato artefatti, ma non riesco a capire se il nostro modello abbia o non abbia trattamento antiriflesso.

Quello che ho potuto notare, però, è che in situazioni di forte controluce soffre particolarmente di perdita di colore, nonostante non compaiano praticamente mai i famosi cerchietti del flare:

Flare Helios 44m-4
Helios 44m-4 a tutta apertura controluce

Mi è sembrato che soffrisse nelle situazioni di forte luce naturale in generale e per fare un confronto, nella stessa condizione di forte luce alle spalle ho scattato anche con il mio Olympus 45mm f1.8, e tralasciando ovvie differenze di nitidezza e mie imperfezioni nello scatto con l’Helios, i colori risultano molto molto più vividi naturali nell’Olympus, molto smorti e impastati nell’Helios.

Olympus 45mm vs Zenith 44m

Olympus 45mm vs Zenith 44m

Si comporta decisamente meglio quando non è esposto direttamente al sole:

Helios 44m-4

In questa foto a si può notare l’ottima resa cromatica in condizioni non troppo difficili.

Le foto appena mostrate sono jpg senza Post Produzione.

Conclusioni

L’Helios 44M è uno dei must have tra i vintage, non fosse altro per il prezzo bassissimo inversamente proporzionale all’offerta molto ampia che ci propone il web. Si trovano facilmente quasi tutte le versioni dall’attacco M42, su Ebay ce ne sono a centinaia. Il basso prezzo, però, non deve influenzarvi in termini di resa. Per quello che costa è molto nitido, solido e luminoso. Un obiettivo prettamente votato alla ritrattistica dato che in base al crop factor la focale varia tra i 58mm su Full Frame, agli 87-93m su APS-C, fino ai 116mm della mia Olympus. Se avete già un adattatore M42, vi consiglio di provarlo: rapporto resa/spesa molto ma molto alto.

Vi lasciamo con alcuni degli scatti di Alessio, co-fondatore di MondoMirrorless e propretario dell’obiettivo in prova.

Helios 44M 58mm F2

Helios 44M 58mm F2 Helios 44M 58mm F2

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