Old but Gold: Minolta MC Rokkor PF 50 f1.7. Swirla o non swirla…

Dopo la prima puntata della rubrica “Old but Gold”, in cui abbiamo analizzato le prestazioni di un vecchio Industar 61 dall’attacco M42 e dal bokeh a stella, in questa seconda puntata mi ero ripromesso di testare un altro obiettivo che avesse uno sfocato particolare.

Ho quindi deciso di acquistare un obiettivo con tale caratteristica: il Minolta Rokkor PF 50mm f1.7.

Il nostro esemplare:

Comprato su ebay, esemplare vecchiotto, tenuto decentemente considerati gli anni. Le lenti si presentano limpide, forse intravedo un leggero alone, ma dato che all’atto pratico non mi ha dato alcun tipo di problema di qualità delle immagini, sono arrivato alla conclusione che probabilmente possa essere “normale” e “accettabile” per un obiettivo così vecchio.

Segni particolari:

Bokeh “Swirly”. Per chi non lo conoscesse, è un effetto molto particolare dato da alcune ottiche che tendono a “deformare” i cerchietti del bokeh ai bordi dando l’effetto “a vortice”.

Di seguito una foto che renda l’idea, scattata proprio con quest’obiettivo, ma presa dal web:

Costruzione e dimensioni:

Quel che mi ha stupito davvero, è stata la ghiera della messa a fuoco manuale: nettamente migliore di quella dell’amato Industar61. Fluida, precisa ed ergonomicamente perfetta.

La ghiera dei diaframmi è piccola, e per quanto mi riguarda non l’ho trovata molto comoda.

L’obiettivo si presenta leggero e compatto, molto meno lungo rispetto all’Industar, diametro leggermente maggiore e peso di circa 240g. Corredato con un adattatore da attacco Minolta MD a m4/3 che garantisce il tiraggio e la messa a fuoco all’infinito, non sbilancia la mia Olympus M5 MarkII e non ingombra più del dovuto.

Nitidezza e bokeh:

La nitidezza a tutta apertura è buona, e la situazione migliora nettamente da f2.8 in poi. A parità di apertura, f2.8 (la massima per l’Industar61), il minolta è decisamente più nitido.

Di seguito un esempio alle varie aperture (click sulla foto per vedere il file originale e ingrandirlo):

F1.7
F2.8
F4
F5.6

Il bokeh è molto gradevole a tutta apertura, mi ha sorpreso:

A mio avviso, però, è a f2.8 che si ottiene il miglior compromesso tra nitidezza e bokeh, come possiamo vedere nella foto della margherita qui di seguito.

Ma veniamo a noi. Questa margherita senza petali, classica del “m’ama o non m’ama”, mi pone davanti ad un dilemma: Swirla o non swirla? (oltre a “sarà effettivamente una margherita?”)

Purtroppo, dopo qualche giorno di prove, non so rispondervi completamente. devo ammettere che questo è uno dei casi in cui effettivamente il sensore m4/3 paga rispetto ad un sensore full frame. Ovviamente non cambio la mia opinione sul sistema micro quattro terzi a causa di un obiettivo vintage che non swirla bene, sia ben chiaro, ma riporto i fatti, per dovere di cronaca.

Il sensore m4/3 è più piccolo di un full frame e questo implica che viene utilizzata solo la parte centrale della lente, quella che meno “soffre” dell’effetto swirly. In pratica la parte di lente che utilizzo, rapportata alla foto d’esempio scaricata dal web, è l’equivalente di questa:

Nonostante nelle seguenti foto si intraveda una tendenza dell’obiettivo a “schiacciare” le sfere del bokeh verso gli angoli, creando una sorta di vortice, non ne posso apprezzare appieno le potenzialità:

Conclusioni:

Il Minolta MC Rokkor PF 50 f1.7 è un obiettivo interessante e a mio avviso dalle grandi potenzialità. Il manual focus è agevolato dalla ghiera meravigliosa e con l’assistenza del Focus Peaking mettere a fuoco è un gioco da ragazzi. La nitidezza è molto buona considerando che stiamo parlando di una lente vecchiotta, utilizzabile tranquillamente a tutta apertura ma che dà il meglio da f2.8 in poi. Il bokeh è molto bello, e in determinate situazioni lo “Swirly”, pur non essendo molto accentuato su m4/3, restituisce quel tocco di “diverso”. Sono quasi certo, però, che con una Sony a pieno formato (ma forse anche con una qualsiasi APS-C) mi avrebbe dato grandi soddisfazioni.

Se volete provarlo, provate a dare uno sguardo a questo link.

L’adattatore l’ho comprato, invece, su Amazon.

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