“Following the Milky Way” Vol.1: Dove e quando fotografare la Via Lattea

Come fotografare la via Lattea

Inauguriamo la nuova rubrica “Following the Milky Way”, con lo scopo di aiutare tutti a muovere i primi passi nel complicato mondo della fotografia astronomica. Tutto ciò che riporteremo di seguito sono regole generali valide per qualsiasi sistema fotografico, che sia mirrorless, reflex o qualsiasi altro.

Negli ultimi mesi abbiamo mosso i primi (lenti) passi in questo ambito, in particolare per catturare la Via Lattea, e una premessa è doverosa: conoscere la tecnica fotografica e saper scattare non vi basterà. C’è bisogno di una serie di condizioni che devono verificarsi tutte contemporaneamente, delle quali alcune dipenderanno da voi, altre (la maggior parte) purtroppo no. Dovrete mettere in conto (almeno le prime volte) delle uscite fotografiche ad-hoc, alcune uscite “a vuoto” altre in cui, se vi a bene, si salverà una fotografia su molte ore di prove. Inoltre è un tipo di fotografia che necessita per forza di cose di un certo tipo di attrezzatura, a differenza di altri ambiti in cui “l’occhio del fotografo” può colmare il gap. Se non siete predisposti a tutto ciò, mi spiace dirvelo, ma la Via Lattea non fa per voi 🙂

Ma andiamo per ordine. In questa prima puntata affronteremo il tema “Location”…

Dove e quando Fotografare la via Lattea?

Il primo di una serie di vincoli che non dipenderanno da voi. Per poter catturare la Via Lattea avrete bisogno di buio. Buio pesto. non vi basterà allontanarvi un po’ dal centro abitato, sarà necessario andare in posti molto lontani dai centri urbani. In questo tipo di fotografia, infatti, il nemico pubblico n°1 è l’inquinamento luminoso che, ahinoi ci circonda prepotentemente. Per farvi capire di cosa stia parlando, la seguente immagine vi mostra una mappa dell’inquinamento luminoso italiano, dove il nero rappresenta il buio pesto, il bianco indica la massima luce possibile:

Inquinamento luminoso in italia
Dove e quando fotografare la via lattea

Se non vi trovate in un posto contraddistinto dal colore almeno “senape”, abbandonate l’idea di arrivare a risultati decenti. Verde ancora meglio. Per capire quale sia il posto più indicato per voi potete consultare la Light-Pollution Map di “Darksitefinder” al seguente link: http://darksitefinder.com/maps/world.html

Insomma, se vi doveste imbattere in una foto del Duomo di Milano di notte, con la via lattea in un fantastico cielo stellato, possiamo dirvi in tutta tranquillità che siete alle prese con un photoshoppone 😉

Altra nemica della Via Lattea, può sembrare strano, ma è la Luna. Se è troppo luminosa non vi permetterà di ottenere risultati soddisfacenti perchè a causa della luce emanata (di riflesso) dalla stessa, diminuirà il contrasto di luminosità tra il “bianco” (che poi bianco non è) delle stelle e il nero (che poi nero non è) del cielo notturno. Questo non vi permetterà di catturare tutte le stelle che catturereste nei giorni più indicati per questo tipo di fotografia, cioè quelli appena prima e appena dopo la cosiddettà “Luna nuova”. La Luna nuova si verifica ogni circa 4 settimane ed è il giorno in cui la Luna non sarà visibile di notte dato il perfetto allineamento di terra-luna-sole. Per conoscere i giorni di luna nuova vi basta cercare un qualsiasi calendario lunare online.

Aggiungo che dovrà essere una serata poco umida dato che l’umidità rende meno visibili le stelle, e che in direzione della Via Lattea è meglio non avere, a brevi distanze, centri urbani molto luminosi. Inoltre, ovviamente, non dovranno esserci nuvole.

Dovrete tener conto anche del fatto che la Via Lattea non è visibile di notte tutto l’anno ma soltanto in alcuni mesi, e che segue un certo calendario, sorge e tramonta in orari precisi. A Febbraio, ad esempio sorge alle 6 del mattino circa e avrete pochissimo tempo prima che sorga anche il sole. Il freddo sarebbe tecnicamente nostro amico perchè contrasta più facilmente l’umidità e contrasta il surriscaldamento del sensore (altro fattore a sfavore dato che il surriscaldamento provoca rumore). Peccato che i mesi più “comodi” per fotografare la Via Lattea siano quelli che vanno:

  • da Febbraio a Maggio, mesi in cui sorge poco prima dell’alba (avrete pochissimo tempo, quindi, prima che sorga il sole)
  • Settembre e Ottobre in cui la Via Lattea sorge poco dopo il tramonto
  • da Giugno ad Agosto in cui sarà visibile in una fascia centrale della notte.

Inutile dirvi che i posti di montagna sono i più gettonati per questo tipo di fotografia, dato che la maggior parte delle volte sono lontani dai grossi centri abitati e dato che ci permettono di allontanarci dalle fonti di luce anche verticalmente oltre che orizzontalmente.

Nella seconda puntata vi parleremo di come impostare l’esposizione per catturare la Via Lattea.

Vi lascio con una fantastica fotografia scattata dall’amico del nostro blog Ale Ziggio di ZiggioPhoto, protagonista, per chi se la fosse persa, della seconda puntata della rubrica “A tu per tu”, che ritengo un grande esperto in materia, scattata sul “Teide”, vulcano di Tenerife, nelle Canarie, e una sua descrizione dello scatto.

“In foto potrete ammirare il ramo nord della Via Lattea, una prospettiva forse meno ricorrente rispetto alle comuni panoramiche dell’orizzonte sud, sovrastate dal luminoso centro galattico, ma altrettanto affascinante e ricca di oggetti interessanti. Ben distinguibili, al centro della scena, la Stella Polare, con a sinistra il Grande Carro (Orsa Maggiore) e, a destra, una spettacolare Galassia di Andromeda nascente (Messier M31)”

Se ti è piaciuto l’articolo e vuoi rimanere sempre aggiornato sul Mondo delle Mirrorless, clicka sul like di seguito:

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: