Olympus OM-D E-M10 MIII – La nostra recensione

Finalmente ho avuto modo di provare la tanto attesa Olympus E-M10 MarkIII, in uno dei “Polyphoto Day”, organizzato dal distributore ufficiale Olympus in Italia, in collaborazione con Foto Diego (sede di Salerno).

Ad accogliermi i gentilissimi titolari di Foto Diego e il portavoce di Polyphoto, Gianni Trevisani. Molto disponibile ed estremamente competente, mi ha subito messo a disposizione una nuovissima M10 MIII in colorazione nero-silver e una lunga serie di obiettivi Olympus.

Ergonomia.

La prima cosa che ho potuto apprezzare è il buon lavoro che è stato fatto da questo punto di vista da parte di Olympus. Al primo impatto visivo, la forma dell’impugnatura sembra identica ai modelli M10 MII ed M5MII, ma al primo contatto il grip mi è sembrato migliore. E in effetti analizzando meglio la differenza c’è, eccome!

Come si può vedere nelle seguenti foto, la forma è cambiata quel tanto che basta da non rendere quasi obbligatorio l’acquisto di un grip aggiuntivo. Ovviamente questo è un discorso molto soggettivo, ma al sottoscritto il lavoro svolto da Olympus sull’ergonomia di questa fotocamera è piaciuto moltissimo:

Prestazioni generali e differenze con la MarkII

Come confermato anche da Gianni Trevisani, la macchina non è radicalmente diversa rispetto alla precedente generazione: il sensore è il medesimo, l’ormai collaudatissimo 16MP, così come la stra-grande maggioranza delle caratteristiche principali restano invariate.

Cambia il processore: la M10 MIII monta il nuovo TruePic VIII (rispetto alla versione VII della MarkII). Questo ha reso possibile la ripresa in 4K (30fps).

Nella ghiera principale è stato inserito una nuova modalità di scatto, AP (acronimo di “Advanced Photo”, cerchiata in rosso in foto). Questa modalità permette con un solo click (del pulsante cerchiato in giallo) di accedere ad un menù in cui si hanno subito a disposizione alcune modalità speciali di scatto (Panorama, Live Composite, Live Bulb, Esposizione Multipla, HDR, Silenziosa, Correzione Trapezio, Bracketing) senza andarle a cercare nel menù. Il display è identico a quello della passata generazione, regolabile (ma non a 180°). Il Mirino elettronico è ottimo, come da tradizione Olympus.

Lo stabilizzatore a 5 assi è quello che ormai Olympus monta da un po’ di tempo, riferimento assoluto della categoria, mi ha permesso di scattare foto a mano libera senza micromosso al tempo di scatto incredibile di 1 secondo, in totale scioltezza, con la sensazione che si possa andare anche oltre.

Tenuta Alti ISO

In accoppiata con il 14-42 EZ ho scattato la stessa foto a ISO 200-400-800-1600-3200-6400-12800, in JPG, al chiuso e in condizioni di scarsa illuminazione. Devo dire che la macchina risponde molto bene, producendo file puliti fino a iso 800. Inizia a presentarsi un po’ di grana a 1600, ma il file continua ad essere assolutamente utilizzabile. A 3200 la grana inizia ad essere più evidente e da 6400 in poi il file inizia ad essere compromesso, ma stiamo parlando di valori di ISO che difficilmente si raggiungono con questi corpi grazie al fantastico stabilizzatore a 5 assi.

La foto di prova è la seguente (ISO 1600), a seguire i 7 crop affiancati:

Considerazioni personali.

La OM-D E-M10 Mark III è una macchina che Olympus propone come entry level, ma che di questo segmento ha ben poco. Forse un po’ più cara rispetto al (vero) segmento entry-level della concorrenza, ma offre delle caratteristiche e delle prestazioni che sono in grado di soddisfare sia l’utente che si sta avvicinando alla fotografia, sia quello che alla macchina fotografica chiede qualcosa di più. Il tutto in un corpo piccolo e leggero, che con l’obiettivo in prova (il 14-42EZ) è grande (in realtà piccolo) poco più di una compatta.

Pensare che possa sostituire una E-M5 MarkII o una E-M1 MarkII è sbagliato, dato che stiamo parlando di tre segmenti totalmente diversi, ma è una macchina fotografica che non vi chiederà il classico upgrade forzato dopo 1 anno. Andrà stretta se e solo se sarete in grado di sfruttarla al 100% in tutte le sue potenzialità, e vi assicuro che in tal caso avrete raggiunto un livello molto avanzato.

Olympus, a mio avviso, è stata costretta ad aggiornare una macchina fotografica, la E-M10 MII, che andava già benissimo, per integrare la ripresa in 4K che i competitors (Panasonic su tutti) hanno implementato sulle Entry-Level da un po’. Resta il mio serio dubbio sull’effettiva esigenza della stra-grande maggioranza del pubblico consumer di avere le riprese in 4K.

Olympus ha ancora a catalogo la E-M10 MarkII. Quale delle due scegliere? La nuova E-M10 Mark III oltre al 4K offre anche una migliore ergonomia e una migliore gestione delle modalità di scatto avanzate. Se però potete farne a meno, potreste fare un ottimo affare sulle rimanenze della passata generazione.

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