Una giornata con i PRO: This is not – Il ritratto secondo Max&Douglas

La mia esperienza nel campo della fotografia è stata caratterizzata a lungo dalla voglia di comprare attrezzatura sempre migliore per ottenere fotografie migliori. Questa voglia mi è rimasta, ma con il tempo ho imparato a controllarla. Ho capito che comprare una macchina fotografica migliore, un obiettivo più nitido, non permetterà a prescindere di scattare fotografie migliori. Questa cosa è vera se e soltanto se sei in grado di ricavare il massimo dall’attrezzatura disponibile.

Proprio per questo, dopo un grande lavoro su me stesso (perché non è mai facile ammettere che c’è sempre da imparare) sono arrivato ad un punto in cui ho iniziato ad investire i miei soldi esclusivamente in formazione. Corsi professionalizzanti, workshop.

E quando vedo che a questi eventi partecipano anche persone che fanno della fotografia il loro lavoro e la loro passione da una vita, mi rendo sempre più conto che forse ho intrapreso la strada giusta.

Sabato 14 Ottobre ho partecipato ad un workshop organizzato da Fowa (distributore in Italia di marchi come Hasselblad, Panasonic, Zeiss, Pentax, Samyang e molti altri), in collaborazione con Hasselblad, presso la sede di Avellino di Foto Diego.

A tenere questo workshop, due icone italiane della fotografia, che a partire dalla fine degli anni ’90 hanno fatto del ritratto la loro vita: Max& Douglas. Per chi non li conoscesse basta dare uno sguardo su Google e al loro profilo Instagram maxanddouglas (che vi invito a seguire). Capirete subito che nel dizionario alla voce “Ritratto”, tra i sinonimi c’è il loro nome.

Raduno alle 10 presso Foto Diego, in via Sellitto 7/9 ad Avellino. Ad aspettarci Diego Iannaccone, il disponibile e professionale proprietario del negozio, Max&Douglas in persona (sono in due, ma li tratto come unica identità e più avanti vi spiegherò il perchè) e infine un disponibilissimo Dario Urso a rappresentare Fowa.

Appena iniziato il workshop la prima sorpresa è stata scoprire che per ognuno di noi era disponibile (per tutta la giornata) una Hassleblad X1D a testa e svariati obiettivi (30, 45 e 90mm). Credo la conosciate tutti, ma in caso contrario la Hasselblad X1D è semplicemente “il sogno”. Una mirrorless medio formato spettacolare.

Max&Douglas hanno iniziato con dei cenni ai loro primi passi nel mondo della fotografia professionale. Conosciutisi durante gli studi all’Istituto Europeo di Design a Milano, hanno preparato la tesi insieme e da quel momento non si sono più (professionalmente) separati. Entrambi scattano, entrambi decidono, entrambi hanno lo stesso identico peso nel loro mondo.

Sono dei ragazzi come altri, umili, disponibili, pronti a mettersi in gioco, nonostante abbiano avuto un successo incredibile. Incredibile e meritato.

Meritato perché sono stati degli sperimentatori, dei ragazzi che non hanno mai avuto preconcetti e che non si sono mai fermati alle regole dettate dagli altri. Sono stati i primi a fare ritratti al buio in light painting. In analogico. Tra i primi a passare senza paura al digitale con postproduzione “low budget”. Tra i pochi attualmente ad essere passati a Mirrorless. Mi hanno confermato che da un po’ scattano proprio con una Hasselblad X1D. Alla faccia di quelli che “No Specchio, No Party”.

Durante il resto della mattinata ci hanno mostrato alcuni loro lavori, dagli albori all’ultimo. Ci hanno mostrato gli scatti più belli pre e post-produzione. Ci hanno mostrato alcuni backstage di alcuni loro lavori, tra cui quello magnifico del servizio realizzato con Federica Pellegrini sott’acqua.

Gli organizzatori hanno dimostrato di tenere molto a questi eventi, offrendo, tra l’altro, dei dolcetti e del caffè a metà mattinata, pranzo a buffet (molto abbondante) e caffè dopo il pranzo. Tutto ottimo e condito da altri aneddoti raccontati da Max&Douglas, Diego e Dario Urso.

Nel pomeriggio ci è stato messo a disposizione un set di scatto, coppia di flash remoti Broncolor (meravigliosi), trigger e un portatile in tethering con le nostre Hasselblad. e, udite udite, Max&Douglas al nostro fianco a consigliarci, indirizzarci e farci notare errori, punti di miglioramento riguardando le foto live al PC. Ho potuto toccare con mano la qualità della mirrorless medio formato di Hasselblad. Una macchina fotografica per la quale è necessario un po’ di tempo per trovare il giusto feeling (ho avuto solo un po’ di problemi a capire i meccanismi/tempi di messa a fuoco e scatto) ma leggera e maneggevole come un’APS-C, con un’ergonomia eccezionale e una qualità al di sopra dell’immaginabile. Ha un bokeh pazzesco, il più morbido che abbia mai visto.

A fine giornata ci sono stati forniti i nostri scatti effettuati con la X1D, in formato raw.

Ho imparato tanto, ma soprattutto che, come dicono loro, non c’è il “giusto assoluto” in fotografia. C’è il giusto per te, per ognuno di noi. Se una foto ti restituisce un’emozione, allora per te è giusta, anche se tecnicamente ha qualcosa di sbagliato.

Ringrazio Fowa, nella persona di Dario Urso, per la bellissima giornata e per avermi dato la possibilità di toccare con mano la qualità di Hasselblad. Ringrazio Diego Iannaccone per la disponibiltà e l’ospitalità estrema. In ultimo un ringraziamento particolare a Max&Douglas che, oltre ad avermi arricchito tecnicamente, mi hanno trasmesso la loro passione e una gran voglia di migliorarmi ancora, partecipando ad eventi come questi.

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