Olympus 45mm f1.8: bokeh senza compromessi. Recensione e galleria.

Oggi vi parlo del primo obiettivo entrato a far parte del mio corredo m4/3: l’Olympus 45mm f1.8.

L’ho acquistato in negozio fisico ufficiale polyphoto, sfruttando un cashback offerto da Olympus. In quel periodo nel negozio era in offerta a 259€, quindi considerando i 50€ di cashback mi è costato 209€. Ottimo affare.

Per accedere al cashback mi è bastato registrare il prodotto su polyphoto nella sezione dei cashback, fare l’upload della prova d’aquisto. Dopo circa 1 mese ho ricevuto un bonifico. I miei complimenti a Polyphoto!

Quando l’ho acquistato non avevo altri obiettivi e non avevo avuto alcun contatto fisico con prodotti del mondo microquattroterzi, a parte il corpo macchina. Il negoziante mi dice di aprire la scatola per verificare che sia integro e che sia del colore scelto (nero). Apro la scatola (effettivamente piccola), mi metto a ridere ed esclamo: “è uno scherzo?”.

Provenivo da APS-C Canon e a dir la verità a primo impatto mi è sembrato un giocattolo. Un obiettivo finto. Non credevo fossero sul mercato obiettivi così piccoli e temevo di aver fatto un errore a lanciarmi nel mondo m4/3. A distanza di parecchie foto scattate, ho dovuto ricredermi.

Scheda Tecnica.

Qui!

Packaging.

Devo ammettere molto basilare. Nella confezione è presente il solo obiettivo con il coprilente e il tappo per la baionetta. Non è fornito il paraluce.

Dimensioni e peso.

Lungo 46mm, diametro massimo 56mm (all’attacco è più largo, poi si restringe). Monta filtri a vite da 37mm (ebbene si, ho scoperto che esistono obiettivi e filtri da 37mm).

Leggerissimo (appena 116 grammi), risulta molto discreto. Montato sulla mia già piccola M5 Mark II passa totalmente inosservato, caratteristica a volte fondamentale (ad esempio nel foto-reportage).

  

Costruzione.

Non è sicuramente il più plasticoso degli obiettivi, plastica ce n’è ma è di ottima fattura. Ben fatto, solido e robusto. Attacco di metallo. La ghiera della messa a fuoco manuale (che con quest’obiettivo in pratica non ho quasi mai usato), è comoda e fluida al punto giusto.

Autofocus.

Fulmineo.

Io utilizzo spesso la modalità AF+MF ma con questo obiettivo ho subito capito che basta l’Autofocus. Precisissimo.

Bokeh senza compromessi.

Diciamocelo francamente, una focale da 90mm equivalenti è destinata all’80% alla ritrattistica pura. Ed è ovviamente in questo settore che dà il meglio di sè. Il Bokeh è eccellente, non mi ha mai fatto rimpiangere l’ottimo bokeh del 50mm f1.8 STM del mio vecchio corredo Canon APS-C. La profondità di campo è molto ridotta (diffidate dalle frasi fatte del tipo “con il m4/3 non si avrà mai un buon sfocato”, date uno sguardo nella galleria a fine articolo), tanto che a f1.8 se metto a fuoco il musetto del mio coniglio nano (per gli amici Mowgli), gli occhi sono già abbondantemente fuori fuoco.

Risultati un po’ migliori, in tal senso, si hanno già a f3.2, cosa impensabile con una full frame:

Nitidezza.

Posso affermare in tutta tranquillità che si tratta di uno dei più nitidi obiettivi del mondo micro 4/3. Già a tutta apertura.

Qualità/Prezzo.

Al top, è veramente difficile trovare di meglio, nel mondo m4/3, a questo prezzo.

Conclusioni.

Si tratta di uno di quegli obiettivi che non possono assolutamente mancare in un corredo microquattroterzi. Io, personalmente, ne farei a meno soltanto se avessi anche il 75mm f1.8 che per ritrattistica è il numero uno (o almeno così dicono).

Piccolo, leggero, nitidissimo, bokeh ottimo, autofocus fulmineo e preciso in tutte le situazioni, restituisce dei colori ottimi che non necessitano della Post-Produzione a tutti i costi.

Non posso far altro che consigliarlo a tutti. Aspettando il 45mm f1.2 che, alla data di pubblicazione di quest’articolo, pare vicino alla presentazione.

Dove acquistarlo.

Potete rivolgervi ad Amazon, magari tenendo d’occhio il prezzo che di tanto in tanto scende sotto la soglia dei 225€.

Oppure potete prenderlo per qualche euro in meno d’importazione. Il mio consiglio è quello di preferire sempre l’acquisto da rivenditori italiani autorizzati, se la differenza di prezzo non è abissale, come in questo caso.

Galleria.

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