Olympus 11-22 4/3 su m4/3 OM-D M5 MII : Ha senso?

Ho deciso di dedicare questo primo articolo a uno degli obiettivi che più mi ha intrigato del “vecchio” mondo 4/3: l’Olympus ZUIKO DIGITAL 11‑22mm 1:2.8‑3.5.

Da felice possessore di un 45mm f1.8 e di un 14-150 1:4-5.6, ho avuto la necessità di ampliare il mio parco ottiche con un grandangolare più spinto (e magari più luminoso) dei 14mm f4 del tuttofare in mio possesso.

Le opzioni possibili, ad oggi, sono svariate ma tutte a prezzi medio-alti, purtroppo. Ho preso in considerazione tutti gli obiettivi del mondo m4/3 con focale minima dai 12mm in giù e luminosità minima f2.8, non fisheye:

Della lista, gli unici a prezzi “contenuti”, cioè sotto i 400€ sono i due Samyang citati in coda alla lista, a focale fissa, senza trasmissione dati EXIF e senza autofocus.

Stesso discorso anche per il Laowa 7,5 f2, obiettivo che mi intriga non poco, pur non avendolo provato né avendo a disposizione delle prove sul campo, ma dal prezzo eccessivo, a mio modesto parere (non meno di 500€).

Onestamente, se avessi avuto un budget di 1000€, avrei comprato ad occhi chiusi il 7-14 Pro. In alternativa con qualche centinaia in meno il 12-40 Pro.

Girando nel web, però, trovo un annuncio di una vecchia (ma nemmeno troppo) gloria di Olympus del sistema 4/3: l’Olympus ZUIKO DIGITAL 11‑22mm f2.8‑3.5, 330€ comprensivo di adattatore a m4/3 MMF-2 (il qual costo si aggira intorno ai 100€) e paraluce originale. Considerando che l’11-22 è un vecchio PRO, e che fino a massimo un paio d’anni fa aveva un costo da nuovo di circa 7-800€, ho iniziato a valutare seriamente l’opzione. Faccio un’offerta al venditore e chiudo l’affare.

Ma ha davveros senso adattare un obiettivo 4/3 su m4/3? Scopriamolo.

Dati della prova.

Focale.

La prima domanda che mi son fatto è la seguente: Ha avuto senso investire dei soldi per passare da una focale di di 14mm in possesso a una focale di 11mm? Tenendo sempre conto del fatto che con un sensore m4/3 ogni millimetro di focale equivale a 2mm su Full Frame, 3mm di differenza vogliono dire 6mm equivalenti.

Per me si, ha assolutamente senso. E con mio sommo stupore ho notato che anche la differenza tra 11 e 12mm è sensibile. Non enorme, ma si nota!

Di seguito la prima comparazione tra foto scattate a 11, 12 e 14mm, a voi le conclusioni:

Confronto Focali

Nitidezza.

La lente risulta molto nitida già a tutta apertura, ma dà il meglio di sé da f5.6. Al centro del frame la nitidezza è quasi indistinguibile alle varie aperture, bisogna ingrandire tantissimo per notare differenze davvero irrilevanti. La situazione cambia abbastanza ai bordi: la differenza tra le varie focali si vede, ma assolutamente niente di preoccupante.

11mm f5.6

Di seguito dei crop 200% (2:1) a 11mm a varie aperture:

11mm f2.8:

11mm f2.8 Centro
11mm f2.8 Bordo

11mm f4:

11mm f4 Centro
11mm f4 Bordo

11mm f5.6:

11mm f5.6 Centro
11mm f5.6 Bordo

11mm f8:

11mm f8 Centro
11mm f8 Bordo

 

Autofocus.

Ahimè, il tasto dolente. In accoppiata con la mia m5 Mark II e l’adattatore MMF-2, risulta davvero lento.

Avevo letto qualcosa in merito, ma per una lente grandangolare che userò prevalentemente per paesaggi, architettura e astrofotografia, la lentezza dell’autofocus era passata decisamente in secondo piano. La situazione migliora sicuramente con le OM-D M1 ed M1 Mark II che hanno un diverso sistema di messa a fuoco (anche a rilevamento di fase, come i vecchi corpi 4/3). Inoltre ho letto che alcuni hanno avuto problemi di lentezza autofocus con l’adattatore MMF-2. Attendo le vostre esperienze in merito, nei commenti.

Bisogna, però, spezzare una lancia (o forse due) a favore della messa a fuoco di quest’obiettivo. L’autofocus risulta essere tanto lento quanto preciso. In condizioni normali, così come in condizioni di scarsissima luminosità, non sbaglia un colpo.

Di seguito un video con vari tentativi di messa a fuoco.

I primi 2 tentativi (più lenti) sono messa a fuoco con soggetto particolarmente vicino. Gli altri con soggetto decisamente più lontano e più veloci.

Dimensioni e peso.

Un altro aspetto sicuramente non a favore di questa soluzione grandangolare. L’obiettivo è lungo 9,4 cm, quasi 11,5cm se si tiene conto dell’adattatore MMF-2, e circa 7,5cm di diametro. Dimensioni un po’ superiori al 12-40 f2.8 PRO. Peso di quasi mezzo chilo, circa 100 grammi in più rispetto al 12-40. Sbilancia leggermente la macchina fotografica, ma nulla di trascendentale.

Distorsioni.

Trascurabili a tutte le focali.

Altre osservazioni.

Montando un “vecchio” obiettivo 4/3, oltre a mantenere l’autofocus, si mantiene anche l’adattamento automatico dello stabilizzatore del corpo alle varie focali (a differenza dei vari Samyang, Laowa che necessitano dell’inserimento manuale della focale affinchè funzioni correttamente). è vero che a focali così corte non è necessario lo stabilizzatore a tutti i costi, ma questa funzionalità mi ha permesso di scattare qualche foto di prova a 11mm in condizioni di scarsissima luminosità al tempo di scatto di 1,6” a mano libera senza il minimo accenno di micromosso. Non potevo crederci.

La lente permette il montaggio di filtri a vite del diametro di 72mm.

La ghiera della messa a fuoco manuale è meravigliosa. Quella dello zoom un po’ meno. La trovo poco fluida dai 13mm in giù, ma forse è un problema del mio esemplare, ripeto, preso di seconda (e magari ennesima) mano.

Nelle varie prove non ha mai sofferto particolarmente di flare.

È tropicalizzato. Nel mio caso la tropicalizzazione non è garantita dall’adattatore MMF-2 che non lo è. Per garantire la perfetta tropicalizzazione dovrete ricorrere all’evoluzione MMF-3.

Ricordo, inoltre, che con gli obiettivi 4/3 non sono disponibili alcune funzionalità, tipo la messa a fuoco automatica con lo zoom digitale in azione. Per me che utilizzo spesso e volentieri la messa a fuoco Automatica+Manuale non è un grosso problema, ma capisco che possa esserlo per altri.

Conclusioni.

Questo 11-22 f2.8-3.5 è un obiettivo sicuramente da tenere in considerazione. Focale interessante che permette di fare uscite spaziando dal paesaggio alla ritrattistica soft (anche se non è questo il suo scopo), alla fotografia street. Si scosta leggermente dalla filosofia m4/3 per peso e dimensioni, e l’autofocus è molto preciso ma lento. A 11 mm l’apertura di f2.8 è sicuramente un vantaggio in alcune situazioni, senza sacrificare assolutamente la nitidezza che risulta ottima a tutte le aperture. Del resto stiamo parlando di un obiettivo 4/3 della linea PRO uscito di produzione da solo un anno.

Conviene? Dipende. Se avete un budget limitato e avete bisogno di un grandangolare più spinto dei classici 14mm, allora potreste fare un buonissimo affare.

Se il vostro budget, invece, lo permette, e volete/potete sacrificare 1mm (2mm equivalenti) di focale a cuor leggero, allora l’obiettivo che fa per voi è il 12-40 PRO. Se invece avete bisogno di una focale ancora più spinta, mantenendo la stessa luminosità, allora non c’è alternativa ai costosissimi 7-14 di Olympus ed 8-18 di Pana-Leica.

Vi lascio con una galleria di foto scattate con l’obiettivo oggetto della prova.

Olympus 11-22

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